martedì 24 giugno 2025

Ragazzi provenienti dalla Crimea e dal Donbass occupato, tornati in Ucraina dopo l'inizio della guerra su vasta scala, hanno raccontato come hanno vissuto l'occupazione nel 2014, quando erano studenti delle elementari, allora avevano 7-9 anni, ora sono adulti, ognuno di loro ha una storia personale, ma tutti concordano su un fatto: la prima cosa che la Russia ha iniziato a fare nei territori occupati è stata quella di purificare la lingua e l'identità ucraina. Vi ricordo che all'epoca non esisteva il "Donbass bombardato per 8 anni", la propaganda russa cercava solo di alimentare il mito dei "Bandera-nazisti", dei "bambini crocifissi" e Zelensky non solo non pensava alla politica, ma la sceneggiatura della serie TV "Il servitore del popolo" non era ancora stata scritta. Niente di tutto questo è accaduto, ma la purificazione dell'identità ucraina sì. E questo lo dicono i ragazzi ormai adulti, che erano molto piccoli nei primi giorni e hanno vissuto per tutto questo tempo sotto occupazione: non si può accusarli di pregiudizi politici. Le autorità di occupazione filorusse (allora chiamate separatiste) non si sono limitate a perseguitare gli attivisti politici ucraini, imprigionarli, torturarli e ucciderli. Hanno portato avanti la de-ucrainizzazione di questi territori - lingua, canzoni, libri, storia - a partire da scuole e asili. Queste storie sono la prova migliore che Putin non ha mai avuto bisogno di un pretesto: prima l'ha fatto, e poi ci ha fabbricato sopra la propaganda.con sottotitoli in inglese, il primo ragazzo parla sia ucraino che russo, essendo russofono. Credo che questo sia molto importante, soprattutto per certi asini che continuano a ragliare di "guerra civile"😂, che non capiscono bene cosa sia successo in tutti questi 8 anni prima dell'invasione su vasta scala. Questo spiega perché Putin non può essere placato con accordi e revoca delle sanzioni: per lui, non è una questione di territori, ma dell'esistenza dell'identità ucraina....

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